testo e recensioni di Rael Montecucco

Nato all’interno di Concorto Film Festival come spazio dedicato esclusivamente al cinema horror, il focus Deep Night si è evoluto nel corso degli anni aprendo le porte al mondo del surreale, dello sperimentale e di tutto ciò che si può definire weird. Le proiezioni di mezzanotte di Concorto diventano così una sorta di Circo Bizzarro nel quale lo spettatore potrà trovare affiancati ai tradizionali horror movies, animazioni, commedie grottesche e thriller non convenzionali.
17 film provenienti da 12 diverse parti del mondo, con numerose anteprime italiane e corti passati per i più importanti festival internazionali dedicati al cinema fantastico.
Tre serate da non perdere. L’appuntamento è come sempre a mezzanotte, nella Serra di Parco Raggio.
Welcome to Deep Night.

I film selezionati 

a cura di Rael Montecucco – Gli Sbandati

RIGHT PLACE, WRONG TIM di Eros Vlahos, UK, 2018
VINEGAR BATHS di Amanda Nell Eu, Malaysia, 2018
MILK di Santiago Menghini, Canada, 2018
CRYING BITCH di Reiki Tsuno, Giappone, 2018
CHICHI di David Nessl, USA, 2019
LAY THEM STRAIGHT di Robert DeLeskie, Canada, 2018
MONDOCANE di Blaise Villars, Svizzera, 2019
CHOWBOYS: AN AMERICAN FOLKTALE di Astron 6, Canada, 2018
30 AMPER di Michal Kubicek, Repubblica Ceca, 2018
UNDER COVERS di Michaela Olsen, USA, 2018
CERDITA (PIGGY) di Martínez Pereda Carlota, Spagna, 2018
DOCKING di Trevor Anderson, Canada, 2019
IT’S NOT CUSTARD di Kate McCoid, UK, 2018
HELSINKI MANSPLAINING MASSACRE di Ilja Rautsi, Finlandia, 2018
WHO’S THAT AT THE BACK OF THE BUS? di Philip Hardy, UK, 2018
TEETH AND PILLS di Andrea Vinciguerra, UK/Italia, 2018
GERICHTSZEICHNER (COURT SKETCH ARTIST) di Kuhn Jochen, Germania, 2018

  • Vinegar Baths di Amanda Nell Eu (Malaysia): Un’infermiera appassionata di cibo spazzatura e musica pop passa le sue ore nei corridoi del reparto maternità di un ospedale. Tra situazioni surreali e fantasmi interiori.
  • Crying Bitch di Reiki Tsuno (Giappone): Storia di tradimenti e triangoli amorosi, coltelli, spade e doppie personalità. Per i fan di Takashi Miike e di certo cinema folle giapponese.
  • Milk di Santiago Menghini (Canada): Quando un ragazzo si alza in piena notte per bere un bicchiere di latte, scopre la madre che guarda fuori dalla finestra nel buio del salotto, con i piedi completamente sporchi di fango. Qualcosa non quadra. Un horror di stampo classico, brividi assicurati.
  • Lay Them Straight di Robert DeLeskie (Canada): Parker è una studentessa ossessionata dai numeri. E’ convinta che se smettesse di contare nella sua testa, qualcosa di orribile potrebbe accadere. Un giorno Parker smette di contare.
  • ChiChi di David Nessl (USA): L’autore di questa pazza animazione spiega che il film è la trasposizione di un sogno fatto dal suo cane. E noi non stentiamo a crederci. Presentato al Sundance Film Festival.
  • Chowboys: An American Folktale degli Astron 6 (Canada): Tre cowboy decisamente poco smart passano la notte più fredda dell’anno seduti a chiacchierare davanti ad un fuoco. Non andrà benissimo. Dagli autori dell’horror cult The Void.
  • Under Covers di Michaela Olsen (USA): Cosa succede quando la notte siamo sotto le coperte? L’animatrice americana Michaela Olsen ci porta dentro le camere da letto di personaggi bizzarri e colorati, tra bambini psicopatici, animali e suore lesbo. Un’animazione in stop motion deliziosa.
  • Right Place, Wrong Tim di Eros Vlahos (UK): Una tipica sit com americana va fuori controllo quando un gruppo di cloni dell’attore protagonista entra sul set. Splatter e divertente, il corto è diretto da Eros Vlahos, visto in Game of Thrones nel ruolo di Lommy Greenhands, e ha come protagonista Asa Butterfield, che ha vestito i panni del piccolo Hugo Cabret nel film di Scorsese e recentemente ha recitato nella fortunata serie Netflix Sex Education.
  • It’s not custard di Kate McCoid (USA): Una teenager vive una vita piena di stress e frustrazione a causa dei brufoli e dell’acne che ricoprono il suo viso e la fanno sentire inferiore alla sorella. Una mattina la ragazza si sveglia con la pelle perfetta. I brufoli, però, si sono trasferiti sulle pareti di camera sua. Sticky situation. Commedia grottesca che vi farà ridere e provare un po’ di sano disgusto.
  • Mondocane di Villars Blaise (Svizzera): Il cane è il migliore amico dell’uomo. E a volte qualcosa in più. Una storia d’amore particolare.
  • 30 Amper di Michal Kubicek (Repubblica Ceca): In uno scenario post-apocalittico un uomo va alla disperata ricerca di un oggetto che può cambiare il suo destino. Dovrà combattere contro forze oscure per ottenere la meritata vittoria. Un corto d’animazione bello e sorprendente.
  • Helsinki Mansplaining Massacre di Ilja Rautsi (Finlandia): Una coppia dopo un incidente stradale si ritrova ospite di una famiglia di pazzi accomunati da un’unica caratteristica: la misoginia e il maschilismo estremo. Per la ragazza protagonista non sarà facile uscire da quella casa. Uno dei corti horror di maggiore successo dell’ultima stagione.
  • Cerdita (Piggy) di Martinez Pereda Carlota (Spagna): Sara viene bullizzata dalle compagne di scuola a causa del suo peso. Nel momento di maggiore difficoltà, la ragazza avrà la sua vendetta, grazie ad un alleato inaspettato. Thriller intenso e potente, con una performance da applausi della giovane Laura Galan.
  • Who’s that at the back of the bus? Di Philip Hardy (UK): E’ veramente un pinguino gigante quello che è seduto nel sedile in fondo al bus? L’anziana protagonista di questo spassoso corto si trova invischiata in una situazione tanto assurda quanto inquietante. Con un finale a sorpresa.
  • Teeth and Pills di Andrea Vinciguerra (Italia/UK): Black comedy surreale e colorata quella diretta dall’italiano Andrea Vinciguerra. Un ritratto satirico e provocatorio di una famiglia middle class americana, tra pillole, body building, bambole, party e denti che saltano. Tra il video di Black Hole Sun e Todd Solondz. Un gioiellino tagliente.
  • Docking di Trevor Anderson (Canada): Amore e paura nello spazio infinito.
  • Gerichtszeichner di Jochen Kuhn (Germania). Il courtroom sketch artist è colui che in tribunale disegna le fasi salienti dei processi, quando le riprese audio-video sono proibite. Attraverso i disegni di uno di questi illustratori seguiamo il processo a Scurano, guru sanguinario a capo di una setta. Dal veterano dell’animazione tedesca Jochen Kuhn.

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