È con un po’ di mestizia che ci avviciniamo a questa penultima giornata di #Concorto2018, che tuttavia si profila già come colma di suggestioni tra le più diverse.
Iniziamo alle 18 a Palazzo Ghizzoni Nasalli con “Concorto e l’educazione all’immagine”, la proiezione di video realizzati durante i laboratori nelle scuole superiori di Piacenza.
La giornata prosegue poi a Parco Raggio con gli ultimi due cortometraggi in concorso, il malickiano All these creatures, vincitore della Palma d’Oro a Cannes come migliore cortometraggio e l’italiano Magic Alps, basato su una storia surrealmente vera. A seguire, proiezione di Girl of Wall, cortometraggio che vinse nel 2013 il premio del pubblico a Concorto e che chiude il Focus Japan. Il regista, Yuji Harada, sarà con noi per una intervista.
E poi, uno dei momenti più attesi di questa edizione di Concorto, la musicazione dal vivo del film Vampyr di Dreyer a cura di Paolo Spaccamonti (chitarra elettrica e synth) e Ramon Moro (tromba). Non vediamo l’ora.
Ma non è finita qui! In serra alle 23.45 l’ultima parte del Focus Giappone (qui le recensioni) e alle 00.30 una mini-rassegna di cortometraggi horror a cura del TO Horror Film Festival! Nel frattempo nel boschetto, ore 23.30, un suggestivo live in collaborazione con A.F.A. (Attenzione Frequenze Anonime) con i Lago Nero in concerto.
A seguire, intervista con Nikita Diakur, regista di Ugly (concorso ufficiale).

All these creatures – Charles Williams
Visto da Margherita Fontana

«No one knows for sure which part is a sickness and which part is just you. We learned about all these creatures inside us».

Tempest cerca di mettere insieme i ricordi della sua infanzia segnata dal padre malato mentale; le immagini del passato, memorie dolorose e dettagli apparentemente insignificanti formano un complesso mosaico che parla di quello che siamo stati e siamo adesso. Tutte queste piccole creature che abitano in noi appartengono ad una dimensione fisica quanto intellettuale: sono le particelle, le cellule, di cui siamo fatti e che “ci” fanno; ma sono anche i ricordi passati che contribuiscono a formare la nostra persona. Il corto di Charles Williams, vincitore della Palma d’Oro all’ultimo festival di Cannes, è una poesia esistenziale sulle stratificazioni che formano l’io. Commovente e filosofico allo stesso tempo.

Magic Alps – Andrea Brusa
Visto da Elena Saltarelli

Quota italiana a opera di Andrea Brusa e Marco Scotuzzi.
Questo cortometraggio affronta in modo inedito l’annosa e infuocata questione che si sta abbattendo sull’attualità italiana, ovvero la crisi dell’immigrazione. Tratto da una storia realmente accaduta, vediamo Giovanni Storti nei panni di un impiegato di un centro profughi che si ritrova ad affrontare la questione di un migrante che si è presentato accompagnato dalla sua capra, e con una sola missione: arrivare sulle montagne e poter farle rivedere la neve. La burocrazia e l’umanità si scontrano, e ciò che ne risulta è un lavoro estremamente toccante che fa riflettere sui limiti che noi stessi ci imponiamo e che vanno a discapito di altri. Tecnicamente semplice, si afferma nel contenuto, e ci impone di considerare l’elemento migrante non come un numero ma come un essere umano.

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