Opera senza autore, di Florian Henckel von Donnersmarck – regista di filmoni come “Le vite degli altri” – è forse uno dei film più complessi della stagione, arricchito dalla meravigliosa colonna sonora di Max Richter.

Ce ne parla Elena Saltarelli, in un bellissimo solo show.

Opera senza autore – visto da Elena Saltarelli

In questa magniloquente opera di Von Donnersmarck (ben 188 minuti) vengono toccate tantissime tematiche ed eventi, mantenendo come filo d’Arianna la vita del pittore Kurt Barnert, qui interpretato da Tom Schilling.
Questo film attraversa tre epoche della Germania del Novecento: dal furioso periodo nazista alle spregiudicate avanguardie artistiche, che cercano di riscattare la società tedesca dalle amenità di cui si è macchiata.
Ho trovato in questo film la voglia di raccontare l’arte visuale e pseudo-fotografica del pittore (ancora vivente) Gerhard Richter, che malgrado la pressione della contemporaneità, tendente a un’arte concettuale e astratta, è rimasto fedele alla sua naturale propensione per il ritratto, pur attraversando e sperimentando diverse soluzioni più ideali.
Forse è un tentativo troppo pretenzioso quello di unire il dramma personale alla biografia artistica di un uomo in una sola opera: il risultato, pur qualitativamente superbo, risente della estrema durata e di alcuni momenti forse troppo estetizzanti e poco aderenti alla storia. Ne consegue un dramma che assume il volume dell’epopea, e che come ogni epopea ha al suo interno apici di struggente crudeltà e bellezza e cadute stilistiche, date per la maggior parte dall’eccessiva necessità di edulcorare la parte finale e dalla voglia di raccontare dettagli forse superflui in vista del risultato.
Piccole gemme interne all’opera sono da indicare nella prestazione attoriale di Sebastian Koch, che interpreta il suocero del protagonista, e l’accompagnamento musicale del compositore Max Richter, che è riuscito a donare a quest’opera il tono del grande dramma teatrale, ormai perduto ma padre putativo di questi impegnativi e lirici sforzi cinematografici.

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