La domenica a Concorto sconfigge lo spleen di fine estate con una informata di corti in concorso, fuori concorso e un vernissage. Ma andiamo con ordine.

Appuntamento ore 21 a Parco Raggio per le proiezioni dei film in concorso (ma ricordatevi che vi aspettiamo dalle 20 per una cena sotto le stelle), a seguire alle 23 in serra il vernissage della mostra “Lungo la strada” e a mezzanotte la proiezione del secondo slot di Deep Night.

Nel frattempo alle 23.30 UGANDA in concerto al boschetto!

Todo Incluido – Duvan Vargas
Visto da Francesca Marchesini

Duván Vargas ci regala uno spaccato familiare spiato da dietro porte accostate e sedili posteriori dell’automobile. Fer vede i suoi genitori litigare e ricongiungersi, se ne percepisce la curiosità e il timore; il cuore dello spettatore si ferma con il suo, in panico, quando quei “discorsi da grandi” scombinano gli equilibri. La vita di Fer è All-Inclusive: c’è amore e rabbia, paura e serenità. Non è la storia di un bambino cresciuto troppo in fretta, ma di un ragazzino che si scontra con la realtà della vita adulta.

Before Leaving – Kunao Yan
Visto da Virginia Marcolini

Prima di partire dalla Cina per studiare all’estero, Xiao Jun fa un viaggio con la sua famiglia per andare a trovare i nonni, dopo due anni di separazione dettati dalla pandemia Covid. Qui si troverà a riscoprire luoghi un tempo familiari, ora vissuti con una nuova lente.

Before Leaving indaga la persistenza della memoria e il suo rapporto con la mutevolezza dello spazio e del tempo. Il conosciuto si sbiadisce e si altera inesorabilmente, lasciando spazio a nuove forme. Questo disallineamento tra ricordo e presente genera spaesamento nel protagonista, che tramite la sua macchina da presa cerca di afferrare come può questi nuovi vecchi luoghi. È proprio grazie a questo ritorno che sarà in grado di affrontare l’imminente partenza verso un futuro ignoto.

Ressources Humaines – Trinidad Plass Caussade, Titouan Tillier, Isaac Wenzek
Visto da Anna Vullo

“Aspetta. Due secondi…” sentiamo dire dalla voce fuoricampo mentre accende la macchina da presa. Andy aspetta di essere messo a fuoco, per poi entrare in quello che sembrerebbe un negozio di antiquariato. Ma non è lì per comprare un orologio o un cappotto vintage. È lì per il suo “appuntamento di riciclaggio”. Tutte quelle cianfrusaglie messe insieme senza una logica apparente erano in realtà persone che, come Andy, hanno scelto di farsi riciclare (letteralmente), potendo addirittura scegliere cosa diventare alla fine del processo. Nel caso di Andy: una sedia. Grazie al contrasto tra la pratica terrificante e la calma disarmante dei personaggi che la svolgono, il corto crea un senso di alienazione e inquietudine nello spettatore che, come la cinepresa, assiste impotente. Filmato utilizzando la tecnica dello stop-motion, questo corto d’animazione è un lavoro a sei mani che, nonostante la sua durata particolarmente ridotta, riesce a richiamare e a ridefinire temi attuali, quali lo sfruttamento prepotente delle risorse e, infine, dell’uomo stesso. 

Greylands – Charlotte Waltert, Alvaro Schoeck
Visto da Francesca Marchesini

Il corto di Charlotte Waltert prende mossa da due racconti dello scrittore svizzero Meinrad Inglin. Sono storie di accettazione del lutto e costruzione di relazione con la morte, storie la cui purezza viene esaltata dall’impiego dell’animazione; questo linguaggio audiovisivo sembra essere stato creato appositamente per analizzare un tema intimo, a tratti alienante, che necessariamente trapassa i concetti di “concreto” e “materico”.

Pássaro Memória – Leonardo Martinelli
Visto da Anna Vullo

Nelle strade all’alba di Rio de Janeiro incontriamo Lua, una donna transgender, alla ricerca del suo pappagallino verde Memoria che, però, non ricorda più la strada di casa. In questa città avversa sarà soltanto una persona ad aiutarla a cercare il suo uccellino e, infine, a ritrovare sé stessa. Come Neon Phantom, altro cortometraggio del regista brasiliano Leonardo Martinelli incluso in questa edizione di Concorto (all’interno del focus Brazil), Pássaro Memória parla dell’ostilità della città brasiliana nei confronti di categorie sociali più emarginate. Anche qui si trova rifugio nella musica, in una camminata che diventa senza accorgersene una danza. In un’intera città che lascia da parte la vita di tutti i giorni e inizia a ballare insieme. In un solo gesto che può portare in un altro posto e tempo più bello. Soltanto così la protagonista si sentirà appartenere veramente alla città. È vero, pensare a persone che vanno in giro a ballare non è molto realistico. Ma d’altronde, a Lua il realismo non è mai piaciuto. 

Pas le temps – Camille Lugan
Visto da Francesca Marchesini

Una bicicletta sfreccia fra le strade buie di una città deserta. La donna che la guida pedala tra un ristorante e l’altro, incerta se guadagnerà un bonus dalla prossima consegna e se il suo amore sarà ancora a casa ad aspettarla. Un cortometraggio sulla velocità dei rapporti, la fragilità delle relazioni e tutta la paura e i dubbi che ne derivano.

The Debutante – Elizabeth Hobbs
Visto da Chiara Ghidelli

Il ballo delle debuttanti è un evento mondano nato nel XVIII secolo con lo scopo di lanciare in società le ragazze che si affacciano alla maggiore età. È per questa occasione che una giovane donna convince una iena, sua cara e forse unica vera amica, a lasciare lo Zoo di Londra per sostituirla sotto gli occhi di tutti. Occhi, tuttavia, incapaci di vedere oltre un elegante abito da sera. Basato su un racconto di Leonora Carrington, The Debutante è il ritratto al femminile di una donna nel pieno del suo rivendicare il proprio spazio e il proprio corpo tanto nella società quanto nella propria mente. Storia di una crescita e di un legame, il racconto di Elizabeth Hobbs dipinge un paesaggio interiore fatto di colori, pittura, sketch e collage. Un mondo in evoluzione che segue i ritmi e la potenza del corpo di una donna, pronta ad esplodere come un fuoco d’artificio nella sua massima forma di bellezza.

Tondex 2000 – Jean-Baptiste Leonetti
Visto da Chiara Ghidelli

Sylvain è un veterano di guerra che ha combattuto in Afghanistan e che vive o, meglio, sopravvive, al limite della legalità, con quello che la società e il suo stato psicofisico gli permettono di avere. Nathalie è donna, responsabile di un’importante società, e madre di un bambino. In un incontro – scontro di vite, sessi, classi sociali e ruoli, i due scopriranno come far toccare e persino abbracciare due traumi di natura opposta e, forse, complementare. Nel palcoscenico della Francia contemporanea, Tondex 2000 si muove nel delicato racconto di vite invisibili e vite sotto agli occhi di tutti, dando vita ad un ritratto in grado di mettere in luce contraddizioni e similitudini, capacità e incapacità di una società intera. Nel tentativo di descrivere una realtà complessa da decifrare e spiegare, Jean-Baptiste Leonetti ci racconta quanto il conflitto sia solo apparentemente esterno, mettendo in luce conflittualità interne capaci di legare anche le forze più opposte.