Skip to main content

Ed eccoci arrivati all’ultima giornata di #Concorto2026.

Un’edizione che ci ha sorpresi, deliziati, che ci ha regalato film, musiche e momenti da serbare nel cuore, con un pubblico crescente in ogni serata.

GRAZIE.

Asciughiamoci le lacrimucce però, e guardiamo il programma di oggi.

Ultimo giorno di VR da Rathaus dalle 16 e alle 18 presso il Salone degli Amici dell’Arte la proiezione speciale del video realizzato dai partecipanti al workshop “Futura Memoria” a cura di Caterina Erica Shanta.

Ore 20 cena sotto le stelle a Parco Raggio grazie a Giustè Truck e ore 21 cerimonia di premiazione dei film vincitori della venticinquesima edizione di Concorto Film Festival. In serra alle 23.30 ultimo appuntamento con Concortissimo e a mezzanotte e un quarto il film horror e dintorni di TOHorror’s cut.

L’asino vola e volerà ancora, ci vediamo alla prossima edizione!

Qui di seguito gli Asinelli d’Oro assegnati dalla redazione del blog AsinoVola.

Asinello d’oro di Matilde Ambiveri

Asinello d’oro: DËMM di Aïda Captijn

DËMM è il mio corto preferito perché ho sentito particolarmente vicino il messaggio della regista e i temi che attraversa: l’essere donne, la giovinezza, il dolore e le difficoltà che li accompagnano. Ho apprezzato soprattutto la scelta di partire dal mito di queste creature per raccontare esperienze e conflitti profondamente reali e contemporanei. Un cortometraggio capace di unire una dimensione mitologica a una riflessione intima, con una fotografia estremamente suggestiva.

Menzione: A Sweet Day di Omid Abdollahi

A Sweet Day è un film che tocca corde particolari: partendo da situazioni semplici e apparentemente quotidiane, riesce a restituire la realtà struggente e spesso orribile che uomini e donne sono costretti a vivere in Iran. Proprio il contrasto tra la normalità delle situazioni raccontate e ciò che progressivamente si rivela rende il cortometraggio ancora più doloroso e incisivo.

Asinello d’Oro di Serena Varrucciu 

Assegno il mio Asinello d’oro a Please perché ha saputo combinare perfettamente narrazione e tecnica, in quanto entrambe sono efficaci nel comunicare – e mostrare – i temi portanti. Il bisogno di amore e di attenzioni vengono raccontati con pochi dialoghi efficaci, con colori desaturati e una luce spenta che rende i luoghi desolanti, e con la texture con cui sono realizzati i personaggi, ruvidi, grezzi e opachi.

Asinello d’Oro di Anna Vullo 

Il mio Asinello d’oro va a Stallion and a Crystal Ball di Christian Avilés per l’efficacia con cui il regista invita chi guarda all’ascolto delle immagini, trasformandole in un forte mezzo evocativo di desiderio e libertà.

Asinello d’Oro di Laura Savoini

Il mio Asinello d’Oro va a Another Day Shall Come per la sua capacità di non limitarsi a denunciare il dolore e l’ingiustizia che il popolo palestinese subisce ogni giorno, ma anche perché racconta il coraggio di queste persone e il profondo legame con la loro terra.

Asinello d’Oro di Elena Baldo

Il mio asinello d’oro va ad uno dei film che più mi ha colpito in questa edizione: Daria’s Night Flowers (گل‌های شب ِدریا) di Maryam Tafakory. La regista utilizza in maniera estremamente suggestiva le immagini di archivio per raccontare una realtà sempre più comune e di cui non si parlerà mai abbastanza.

Menzione d’onore a Visite en terre irradiée di Anne-Sophie Girauld, che racconta la mercificazione delle tragedie con un’animazione in stop motion capace di rendere perfettamente l’assurdità di essere presenti sui luoghi di tali disgrazie pur restando più concentrati a postare sui social.

Asinello d’Oro di Francesca Marchesini

Assegno il mio Asinello d’Oro ad Acid City per il sapiente e incredibile utilizzo di più tecniche narrative volte a veicolare un fondamentale messaggio di critica sociale.

Asinello d’Oro di Virginia Carolfi

Il mio Asinello d’Oro va a un film di Kids, ovvero Eeny, Meeny, Miny, Moe! perché – in questa estate in cui tutt* siamo tornati a pensare e ripensare i classici – la storia del piccolo dio preso in giro sul Monte Olimpo mi ha ricordato quanto si possa essere misfit anche nel posto più bello del mondo.

Menzione d’onore a un altro film Kids ovvero Reading between the lines perché è un cortometraggio splendido: la fantasia, l’animazione, la musica. Non ultima, la gentilezza del regista.