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Giro di boa per #Concorto2026!

Al circolo ARCI Rathaus proseguono le proiezioni VR di The Frame Beyond e dalle 15 alle 19 l’Industry Day – Italian Film Atlas dedicato allo stato dell’arte del cortometraggio in Italia (ricerca sostenuta dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano).

Doppio appuntamento presso la Galleria Ricci Oddi: dalle 16.30 la seconda giornata di Concorto Kids e alle 18, nel Salone degli Amici dell’Arte, il secondo slot del focus Get to Work.

La serata prosegue a Parco Raggio: cena dalle 20 grazie a Giusté Food Truck e dalle 21 i cortometraggi in concorso. In serra serata imperdibile con il focus Play-Off dedicato allo sport e a seguire i film sperimentali di Ubik!


Stallion y la Bola de Cristal (Stallion and a Crystal Ball) – Christian Avilès
Visto da Anna Vullo

Un adolescente isolato è tormentato da un rovente desiderio. Per trovare una via d’uscita lancia un incantesimo e il confine tra realtà e immaginazione diventa sempre più labile. Il regista Christian Avilés parla della libertà di esprimersi attraverso forti immagini evocative, che lasciano a chi guarda tante opportunità di lettura.

Far from Beyrouth – Mon Dewulf
Visto da Anna Vullo

Il regista Mon Dewulf è in contatto con il suo partner Karim che vive a Beirut. Attraverso i messaggi, i video e gli audio vocali del compagno si intravede lo svolgersi degli avvenimenti più recenti nella capitale libanese: raid aerei israeliani e edifici residenziali devastati. Tra queste immagini che parlano per sé, il documentario esplora anche la vicinanza emotiva di due persone che vivono in due mondi completamente agli antipodi e la disperazione di un paese costretto a vivere nella paura.

A Shot At Art – Ilke Paddenburg
Visto da Francesca Marchesini

Ilke Paddenburg rielabora le dinamiche patriarcali all’interno di un cortometraggio semplicemente geniale. Due volontarie di un festival di arte contemporanea si ritrovano a sorvegliare un’opera provocatoria, attraverso cui l’artista assume le colpe del genere maschile per i mali della società. Ma come rispondere quando manca una vera riflessione sul tema, quando l’azione – in questo caso l’opera – è un femminismo unicamente performativo? Come reagire alla continua e incessante imposizione maschile? La soluzione di Paddenburg è semplice: bisogna sparare.

Gardiennes de Nuit (Night Watchers) – Nina Khada
Visto da Laura Savoini

Nora ha vent’anni, vive in Francia, ma dopo la morte della nonna va in Algeria per partecipare al funerale. Qui si ritrova circondata da uno stile di vita diverso da quello in cui è cresciuta, ma che comunque le è in qualche modo vicino. Ciò che però è troppo diverso dal pensiero di Nora è che le donne non siano autorizzate a partecipare alla cerimonia funebre. Attraverso poche parole, ma una presenza che riempie ogni stanza in cui entra, la ragazza riuscirà ad affermare la sua persona in quella che, se pur lontana, è la sua famiglia e le sue tradizioni.