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Lo sappiamo: siamo tutti qui a chiederci “come è possibile che sia già venerdì”?

Meglio non pensarci e tuffarci nella serata di oggi, perché il venerdì di Concorto vuol dire sonorizzazione!

Ma andiamo con ordine: dalle 16 a Rathaus immancabile l’esperienza VR. Alle 18 nel Salone Amici dell’Arte la seconda parte del focus Play-Off.

La serata a Parco Raggio prevede dalle 21 gli ultimi film in concorso e alle 22 la sonorizzazione, a cura di Karim Qqru che dirigerà il collettivo Soundtracks 2026, del capolavoro di Friedrich Murnau “Aurora” (1927).

A seguire alle 23.30 in serra il talk di Giulio Sangiorgio “Cronache di Guerra” e a mezzanotte e un quarto la seconda parte del Focus Ubik.

Vi aspettiamo!

Dieu est timid (God is Shy) – Jocelyn Charles
Visto da Vanessa Mangiavacca

Su un treno ad alta velocità, un ragazzo e una ragazza, diretti non si sa bene dove, incontrano una donna misteriosa per un buffo scherzo – o forse un inevitabile segno – del destino. Dieu est timide è il primo cortometraggio di Jocelyn Charles, un’animazione di genere che mescola horror, mistero e una buona dose di humour. Strizzando l’occhio all’universo di Miyazaki, siamo trascinati in un’avventura oscura e surreale, sospesa tra paura e smarrimento, in cui la tecnica d’animazione amplifica sapientemente emozioni e reazioni dei personaggi, deformando progressivamente i confini tra ciò che è reale e ciò che potrebbe non esserlo.

Tra apparizioni, coincidenze e presagi, il viaggio in treno assume i contorni di una piccola parabola esistenziale, giocando attorno a quel rompicapo che l’essere umano si pone da sempre: perché siamo qui?

Whispers of a Burning Scent – Mo Harawe
Visto da Vanessa Mangiavacca

Mo Harawe torna a Concorto con l’ultimo cortometraggio Whispers of a Burning Scent, e torna anche nella sua Somalia con l’approccio osservativo che caratterizza il suo cinema. Come nel precedente Will My Parents Come to See Me, al centro del film torna il tema della giustizia, questa volta attraverso la vicenda intima di Hanfade, musicista di matrimoni accusato di aver raggirato economicamente Xaliimo, una donna di settantacinque anni affetta da demenza, con cui ha una relazione e che ha sposato contro il volere dei figli di lei.

Harawe parte ancora una volta da una storia privata per aprire una crepa dentro questioni sociali e politiche più profonde. Ma tra le molte forme che la corruzione può assumere, quella messa sotto processo in Whispers sembra essere la più impalpabile: la corruzione dei sentimenti. Chi può stabilire la verità di un sentimento, e secondo quali regole?
Harawe non assolve Hanfade, né lo condanna, e proprio sottraendosi al verdetto lascia emergere la profonda solitudine di un uomo la cui verità resta inaccessibile agli altri, in una società che sembra non possedere gli strumenti per concepire un amore capace di attraversare l’età e le distanze sociali.

Vultures – Dian Weys
Visto da Matilde Ambiveri

Nella notte di Capodanno, Paul percorre le strade periferiche di Cape Town a bordo del suo carro attrezzi, chiamato a intervenire su un incidente stradale. Mentre attorno all’auto distrutta si aggirano già degli sciacalli pronti a rubare, Paul  sembra preoccuparsi soprattutto di una cosa: ottenere la firma sul contratto per il recupero della Mercedes. Quando scopre che nell’incidente è coinvolta anche un’altra automobile, con qualcuno ancora intrappolato, e arriva sulla scena un soccorritore di un servizio concorrente, la situazione precipita in una violenta disputa per aggiudicarsi il contratto. In Vultures, Dian Weys costruisce un crescendo grottesco in cui la ricerca del profitto finisce per sovrapporsi persino all’emergenza e alla possibilità di salvare una vita. Paul rimane freddo e impassibile anche davanti alle conseguenze delle proprie azioni, fino al momento in cui paura e disperazione prendono il posto della sua apparente impassibilità.