a cura di Enrica Carini e Virginia Carolfi | recensioni a cura di Virginia Carolfi
Comitato di selezione: Fiona Agolli, Greta Araldi, Ana Canós Doñate, Martina Giovannini, Anna Vullo
Ogni anno Concorto Kids si svolge attorno a un tema specifico: nel 2022 il tema fu La lettura, nel 2023 Le arti visive, nel 2024 Ambiente e sostenibilità, nel 2025 è La musica della terra. Abbiamo scelto questo tema per molti motivi: prima di tutto perché volevamo mantenere un legame con l’ambiente, visto il successo dell’edizione 2024. Poi, proprio per caso, ci è capitato tra le mani il libro per l’infanzia Radici, maestro! La passione di Claudio Abbado per musica e natura edito da Carthusia nel 2023 e in questo testo abbiamo trovato l’ispirazione per tutte le attività del 2025. Infine “la musica della terra” richiama Il canto della terra di Mahler, in cui è la natura – con la sua insondabile bellezza – che sublima una materia così effimera come la musica. Grazie a laboratori, incontri e proiezioni esploreremo le mille connessioni tra la musica, il cinema e l’ambiente perché crescere e fare musica insieme: ogni volta è piantare un seme!
I film selezionati
a cura di Enrica Carini e Virginia Carolfi
Comitato di selezione: Fiona Agolli, Greta Araldi, Ana Canós Doñate, Martina Giovannini, Anna Vullo
A Small Garden by The Window di Jonghoon Lee, Corea del Sud (2024), 4’
Filante di Marion Jamault, Francia (2023), 8’
How The Bear Composed a Song (Ako medveď zložil pieseň) di Kristína Bajaníková, Slovacchia (2024), 7’
La cage di Loïc Bruyère, Francia (2016), 6’
La carpe et l’enfant di Arnaud Demuynck, Morgane Simon, Francia, Belgio (2024), 6’
Le ballet di Louis Thomas, Francia (2012), 4’
Leitmotiv di Jeanette Nørgaard, Mette Ilene Holmriis, Marie Jørgensen, Marie Thorhauge, Danimarca (2009), 7’
Les bruits di Hélène Ducrocq, Francia (2023), 8’
Maestro di Illogic, Francia (2019), 1’
Mido et les instrumeaux di Roman Guillanton, Francia (2020), 5’
Mojappi (It’s mine!) di Nijitaro, Giappone (2024), 3’
One, Two, Tree di Yulia Aronova, Francia, Svizzera (2015), 7’
Rhapsodie pour un pot-a-feu di Charlotte Cambon De La Vallette, Stéphanie Mercier, Soizic Mouton, Marion Roussel, Francia (2012), 3’
Tacet di Zachary Simon, USA (2021), 6’
Tempo di Raphaël Chiapparin, Francia (2022), 5’
The Ant March di Fedor Yudin, Russia (2022), 5’
Threads di AAVV, Slovenia (2018), 3’
Tümpel di Lena von Döhren, Eva Rust, Svizzera (2023), 8’
Recensioni a cura di Virginia Carolfi
A Small Garden by The Window di Jonghoon Lee
Un piccolo giardino, un giardiniere/ingegnere che prova a trovare energie alternative, il tentativo di fare la differenza partendo dalle piccole cose.
Filante di Marion Jamault
Un topolino che non torna a casa getta la sua padroncina nello sconforto: forse il responsabile è quel pipistrello ladro di oro e con una passione per la dance? Un cortometraggio straordinario con una colonna sonora spaziale, una gioia per occhi e orecchie.
How The Bear Composed a Song (Ako medveď zložil pieseň) di Kristína Bajaníková
Il genio, si sa, per comporre richiede silenzio assoluto. Peccato che i piccoli che infestano l’area pic-nic se ne freghino di tutto e facciano un casino bestiale; o forse, è proprio da questo casino che può nascere qualcosa?
La cage di Loïc Bruyère
Un orso in gabbia non sa cantare e un uccellino non sa volare; sulle note scatenate di un banjo una dolcissima storia di amicizia e musica.
La carpe et l’enfant di Arnaud Demuynck, Morgane Simon
Ah, pescare! Rilassarsi, ascoltare i rumori dell’acqua, tornare a casa con un carico di pesciolini. Beh, a volte non va sempre così, per buona fortuna dei pesciolini. Disegni acquerellati e due protagonisti irresistibili per un corto che parla del rispetto che dobbiamo a ogni creatura.
Le ballet di Louis Thomas
Raccontare il mondo del balletto e del teatro d’opera in 4 minuti si può e anzi, ci si può divertire a riconoscerne i protagonisti: da Bernstein a Orson Welles, da Judy Garland a Faye Dunaway. Vedere e rivedere per credere.
Leitmotiv di Jeanette Nørgaard, Mette Ilene Holmriis, Marie Jørgensen, Marie Thorhauge
Quando la nostalgia prende il sopravvento di un attempato jazzista la soluzione sembra essere una “one man band”; tuttavia il saggio gatto che abita il sottotetto farà in modo di distogliere il suo padrone da una simile e rumorosa impresa.
Les bruits di Hélène Ducrocq
Difficile associare un corvo alla bella musica; Hélène Ducrocq ci riesce egregiamente, regalandoci un corto magico ed immaginifico, fatto di piume, ombre cinesi e orecchie.
Maestro di Illogic
Fulminea esibizione operistica di un gruppo di animaletti boschivi con il pallino del melodramma.
Mido et les instrumeaux di Roman Guillanton
Un bimbo un po’ stonato troverà finalmente il modo di dar sfogo alla sua creativa voglia di fare musica.
Mojappi (It’s mine!) di Nijitaro
Esilarante animazione giapponese da guardare almeno una volta alla settimana per ricordarsi cosa sia davvero l’infanzia.
One, Two, Tree di Yulia Aronova
Un albero decide di indossare un irresistibile paio di stivaletti rossi e di andare a fare un giro: un corto da vedere e ascoltare, in cui ogni gesto si trasforma in un suono inaspettato.
Rhapsodie pour un pot-a-feu di Charlotte Cambon De La Vallette, Stéphanie Mercier, Soizic Mouton, Marion Roussel
Preparare la cena per una famiglia al giorno d’oggi è davvero una rapsodia, un gesto d’arte e di equilibrismi sulle note un po’ manouche di una musica sgangherata come le nostre vite: “à taaable!”
Tacet di Zachary Simon
Cortometraggio dal cuore di panna che mostra come il compito più difficile di un genitore sia lasciare che la propria prole trovi la sua voce.
Tempo di Raphaël Chiapparin
Musicisti mefistofelici suonano insieme in perfetto accordo, anche se sembra che ognuno abbia l’obiettivo di fare le scarpe all’altro. Musica sulfurea e disegni impeccabili per un corto che è un gioiellino malefico.
The Ant March di Fedor Yudin
Formiche molto indaffarate trasformano ogni cosa sul loro cammino in strumenti a percussione; visionario.
Threads di AAVV
Deliziosi uccellini tessono il nido con fili di mille colori diversi e musica dolcissima; un corto per tirarsi su di morale.
Tümpel di Lena von Döhren, Eva Rust
Un’aringa che fa puzzette quando agitata guida la ribellione contro un gabbiano che minaccia la vita di un ecosistema intertidale marino. L’unione fa la forza, con contorno musicale.






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