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Mercoledì – se qualcuno avesse il dono dell’ubiquità, questo è il giorno giusto per sfruttarlo!

Dalle 15 in Ricci Oddi a Piacenza appuntamento con Industry Day – The Summer Connection che quest’anno inaugura l’Italian Film Atlas – Cultura e Industria del Cortometraggio in Italia, un progetto di Concorto Film Festival e Centro Nazionale del Cortometraggio, in collaborazione con il Dipartimento delle Arti – Università di Bologna.

Dalle 16 alle 18 appuntamento sempre a Rathaus per Ito Meikyu; dalle 16.30 nel cortile della Ricci Oddi la seconda giornata di Concorto Kids con il laboratorio “Musica in natura” guidato da Beatrice Aramu di Piacenza Bambini e “Che suono sei?” a cura di Enrica Carini, a seguire merena e proiezione. Sempre in Ricci Oddi, ore 18, la proiezione del focus Get To Work.

Tutte le attività a Piacenza sono garantite anche in caso di pioggia!

Invece stasera, visto il meteo temporalesco, le proiezioni si sposteranno nel Salone degli Amici dell’Arte in Galleria Ricci Oddi (Piacenza). La sala può ospitare un pubblico ridotto rispetto al Parco. Saranno messi a disposizione 50 posti a sedere, di cui 20 riservati per gli abbonati – gli abbonati avranno diritto ad accedere in sala fino alle 20:50, dopo tutti i posti restanti verranno messi a disposizione del pubblico.

La serata si svolgerà in modalità Silent Cinema con le cuffie, seguendo la scaletta del programma: prima i film in concorso e poi le rassegne #OutOfCompetition ovvero A Corto di Diritti curato da Dorico International Film Fest.

A dopo, con ombrello e k-way!

Vox Humana – Don Josephus Raphael Eblahan
Visto da Vanessa Mangiavacca

Una piccola città del nord delle Filippine è afflitta da catastrofi naturali: la colpa sembra essere di un uomo solo, trovato nei boschi. Con Vox Humana, il regista filippino Don Josephus Raphael Eblahan dà origine a un cortometraggio che somiglia a un piccolo rito, un’esperienza immersiva che è tutt’altro che il racconto di una storia tradizionale, portando con sé tutti gli stilemi che rendono vivo più che il cortometraggio filippino contemporaneo – al quale, tra l’altro, Concorto ha dedicato in questa edizione il focus geografico.

Il paesaggio si impone insieme alla dimensione sonora: da un lato ci sono le tradizioni indigene e un legame profondo con la natura, dall’altro un immaginario che si nutre quasi di fantascienza e di estetiche digitali imperfette. In Vox Humana il linguaggio parlato diventa ritmo, creando una tensione che avvolge tutto il film e svelando le crepe del dominio umano su quello animale e naturale. 

Saarvocado – Victor Orozco Ramirez
Visto da Vanessa Mangiavacca

Il regista messicano Victor Orozco torna al Concorto Film Festival – dopo la sua ultima partecipazione nel 2020 con Revolykus – con Saarvocado, un documentario animato breve e folgorante della durata di sette minuti. L’opera ci conduce in un paesaggio naturale che è molto più di ciò che appare. Ci troviamo nella piccola regione tedesca del Saarland, al confine con Francia e Lussemburgo: un territorio segnato da una quiete boschiva
suggestiva, quasi paradisiaca. Ma la natura che li riposa da decenni è in realtà la testimone silenziosa del passato bellico che ha attraversato la Germania durante la II Guerra Mondiale. Le impronte della memoria sono depositate sulle cortecce degli alberi felici e aspettano solo
di essere interrogate da sguardi consapevoli: Saarvocado ci invita ad osservare ciò che ci circonda con nuovi occhi, per far sì che le tracce del passato non siano dimenticate, ricordandoci che la natura è custode e il più grande archivio della storia.

Blanche – Joanne Rakotoarisoa
Visto da Laura Savoini

In un piccolo paese della campagna francese, i suoi abitanti si stanno preparando per il funerale di Blanche, nonna di Ana e Zaza. Quest’ultima figlia di una donna che ha deciso di lasciare la sua città natale, ponendo così termine a ogni sorta di rapporto benevolo con la famiglia. A dover fare i conti con le scelte del passato sono le generazioni del futuro. Da un lato la giovane Ana, è succube di una madre protettiva e che ha passato la vita nel crescere e diffondere il rancore nei confronti della sorella. Dall’altro, Zaza si ritrova a dover passare l’estate in una realtà ottusa e bigotta, che non la riconosce come parte della comunità, ma solo come un’estranea. Quando ogni cosa è talmente ostile alla ragazza, neanche il letto della nonna deceduta le risulta inospitale, ma sarà il rapporto con la piccola cugina Ana a farla sentire parte di qualcosa di più importante.

Il burattino e la balena – Roberto Catani
Visto da Serena Varrucciu

La fiaba di Pinocchio viene riletta e ribaltata dal regista, che decide di far compiere al suo burattino la scelta opposta a quella fatta dal protagonista dell’opera di Collodi: dopo essere stato creato, il protagonista viene messo di fronte al possibile futuro in cui diventa “un bambino come tutti gli altri”, che si manifesta come un futuro di omologazione, di perdita di identità, di negazione del divertimento e di quella spensieratezza tipica del bambino; un mondo nel quale la balena, simbolo del capitalismo che permea e scandisce i nostri ritmi vitali, che definisce il nostro ruolo nella società, inghiotte tutti all’interno del suo stomaco insaziabile. Dopo aver visto tutto questo in una sorta di flash forward, il burattino compie una scelta che capiamo essere difficile: si toglie il berretto dalla testa – il suo primo indumento, l’oggetto che segna l’inizio della trasformazione – lo fa cadere ai suoi piedi e guarda verso lo spettatore: sceglie di non trasformarsi e di rimanere una creatura di legno, incompleta, diversa, e perciò unica.

Autokar – Sylwia Szkiłądź
Visto da Laura Savoini

Quante cose possono accadere se si dà una matita in mano alla persona giusta! Questo vale sia per Agata, la bambina protagonista di questo corto d’animazione, sia per Sylwia Szkiłądź, che con Autokar racconta una storia di immigrazione attraverso gli occhi dell’immaginazione più pura.

Durante il suo viaggio, Agata lascia la Polonia e i suoi nonni per imbarcarsi verso un viaggio in pullman per raggiungere la sua mamma in Belgio. Qui si imbatterà in lupi misteriosi e per nulla spaventosi come si racconta nelle favole, amabili uccelli che cuciono a maglia regali per i loro nipoti e animali più scontrosi che ti insegnano che quando lasci il tuo Paese, sei costretto a imparare a crescere in fretta. 

 

Agapito – Arvin Belarmino e Kyla Romero
Visto da Anna Vullo

Mira lavora in una pista da bowling alla vecchia maniera, dove esseri umani sistemano manualmente i birilli con tutti i rischi che ne conseguono. É lei a coordinare e difendere il team, mentre cerca di mantenere suo fratello maggiore Junior, affetto da paralisi cerebrale. Seguendo le sfide quotidiane di Mira il corto di Arvin Belarmino e Kyla Danelle Romero racconta il desiderio di trascorrere del tempo di qualità con i nostri cari nonostante le vite frenetiche, con una rappresentazione lirica della famiglia, della comunità filippina e del rapporto tra fratello e sorella.