La settimana di Concorto volge al termine e quest’anno, forse più di altri anni, ci sembra essere trascorsa in un baleno. Un baleno bellissimo fatto di visioni da tutto il mondo, di immagini, menti, speranze, dolore, rinascita che ci aiuta a vivere tutto l’anno che ci separa dalla prossima edizione.
Vi ringraziamo per averci seguite e lette ogni giorno e per aver esplorato con noi l’universo di Concorto Film Festival. A seguire come sempre gli Asinelli d’Oro, ovvero i premi della redazione di Asino Vola!
Ultimi appuntamenti di oggi: alle 16 ancora la possibilità di sperimentare il VR con Hito Meikyu da Rathaus, alle 18 nel Salone degli Amici dell’Arte la proiezione speciale dell’elaborato del workshop Futura Memoria, tenuto da Caterina Erica Shanta.
Poi, tuttx a Parco Raggio per il gran finale! Ore 20 cena, dalle 21 premiazione e proiezione dei film vincitori. E dalle 23.30 in Serra Concortissimo e CineUnderground.
Arrivederci al 2026, l’asino vola e volerà ancora!
Grandma Nai Who Played Favorites (Chao Somnop Chet) – Chheangkea
Asinello d’oro di Alice De Vito
Il mio Asino d’Oro lo assegno al film Grandma Nai Who Played Favorites (Chao Somnop Chet), perché affronta un tema tanto importante quanto delicato con uno sguardo originale, capace di coinvolgere diverse generazioni che, superando le divergenze, si ritrovano unite dall’amore. La fotografia, elegante e suggestiva, non si limita a incorniciare la narrazione ma amplifica gli stati emotivi dei personaggi, rendendone tangibile la vulnerabilità e la forza interiore.
Samba infinito – Leonardo Martinelli
Asinello d’oro di Vanessa Mangiavacca
Ogni opera di Leonardo Martinelli sa creare maree visive e sensoriali senza confini: il mio asinello va a Samba Infinito. Mi ha fatto pensare alla parola “contropotere”: storie di vita e corpi solitamente posti ai margini assumono centralità assoluta in maniera brillante e sgargiante, diventando contenitori delle molteplici espressioni della cultura brasiliana. Quanto è vivo il cortometraggio. Samba with love.
Ci sono altri due corti che vorrei menzionare, per il modo semplice e naturale con cui mi hanno personalmente attraversato, aprendo una piccola finestra sul passato e una sui giorni che verranno: le animazioni Les Bottes de la nuit di Pierre-Luc Granjon e Fille de l’eau di Sandra Desmazières.
No skate! – Guil Sela
Asinello d’oro di Francesca Marchesini
Assegno il mio asinello d’oro a No Skate! per l’autenticità e ironia con cui Guil Sela ha saputo riproporre e reinventare la commedia romantica d’autore.
Sammi, Who Can Detach His Body Parts – Rein Maychaelson
Asinello d’oro di Virginia Marcolini
Ho scelto di assegnare l’Asinello d’oro a Sammi, Who Can Detach His Body Parts per la sua straordinaria capacità di raccontare la perdita e la mancanza con un linguaggio che unisce il grottesco alla tenerezza. Attraverso un corpo che si frammenta e si dona, il film riesce a rendere fisica e palpabile l’assenza, trasformando una metafora surreale in un’esperienza emotiva universale. È proprio in questa tensione – tra l’impossibilità di una completezza e l’accettazione della perdita – che risiede la forza del film: nel suo riuscire a parlare di ciò che più ci lacera con un linguaggio inventivo, delicato e sorprendentemente umano.
Autokar – Sylwia Szkiłądź
Asinello d’oro di Laura Savoini
Il tema dell’immigrazione riguarda tutti noi, da sempre. Sylwia Szkiłądź è riuscita a farne un ritratto dolce, a tratti divertente e mai superficiale, raccontando la realtà attraverso la lente della fantasia.
Il burattino e la balena – Roberto Catani
Asinello d’oro di Serena Varrucciu
IL BURATTINO E LA BALENA
Ho apprezzato la rilettura della fiaba di Collodi e ho trovato l’animazione efficace nel raccontare di questo possibile futuro cupo e poco rassicurante.
Menzione speciale:
Se devo scegliere solo tra i film in concorso allora scelgo LE DIABLE E LA BICYCLETTE.
Se invece posso scegliere tra tutti i film visti allora la mia menzione va a A BRIGHTER SUMMER DAY FOR THE LADY AVENGERS.
Jour de vent – Martin Chailloux, Ai Kim Crespin, Elise Golfouse, Chloé Lab, Hugo Taillez, Camille
Truding
Asinello d’oro di Carola Visca
Assegno il mio Asinello d’oro a Jour de Vent per lo sguardo delicato con cui in pochi minuti riesce a tracciare connessioni umane profonde. Attraverso la poesia del vento, questo piccolo gioiello animato omaggia la vita e fa pace con la morte.
Agapito – Arvin Belarmino e Kyla Romero
Asinello d’oro di Anna Vullo
Il mio Asinello d’oro va a Agapito per il modo efficace in cui Arvin Belarmino e Kyla Danelle Romero riescono a parlare della comunità filippina e del desiderio universale di passare del tempo di qualità con i nostri cari attraverso il dialogo, la coreografia e il canto. Tutto questo senza mai lasciare la pista da bowling.
Mojappi – Nijitaro
Asinello d’oro di Virginia Carolfi
Il mio Asinello d’oro va a Mojappi di Nijitaro perché raffigura l’infanzia senza paternalismi né false morali e lo fa in 3′ minuti facendoti sbellicare.
Menzione speciale a Filante, perché è un film meraviglioso: dalla trama, alle illustrazioni, alla colonna sonora. E menziono anche Grandma Nai Who Played Favorites (Chao Somnop Chet) per la dolcezza del racconto e la deliziosa ironia che lo pervade.






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